Mrs. Robinson first lady infedele ma perdonata
Postato da Redazione alle 12:03 pm. Contenuto in: News
C´è un primo ministro, c´è una moglie, c´è un tradimento coniugale, c´è lo scandalo. Ma se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate: è diversa da tutte le altre dello stesso genere. È il primo ministro, in questo caso, ad essere tradito; è la “first lady”, la protagonista dell´infedeltà coniugale; e il suo magnifico consorte, per non usare un termine volgare assai diffuso dalle nostre parti, alla fine l´ha perdonata, sperando di salvare il matrimonio. Succede in Irlanda del Nord, anche detta Ulster, la regione autonoma del Regno Unito dove da circa un decennio unionisti protestanti e separatisti cattolici hanno smesso di farsi la guerra e cominciato a governare insieme all´insegna della pace, rinviando al futuro le decisioni su un´eventuale secessione. Lei si chiama Iris Robinson, prontamente ribattezzata dai media Mrs. Robinson, come il personaggio interpretato da un´indimenticabile Ann Bancroft nel film “Il laureato”. Con la Robinson cinematografica condivide l´immagine di donna matura e ancora piacente: ha 60 anni, ma ne dimostra dieci di meno. Non si sa se condivida con la sua alter ego della celluloide anche la passione per i “toy boy”, come si chiamano oggi gli amanti tipo il giovane Dustin Hoffman del film: l´identità dell´uomo con cui aveva una relazione non è stata infatti resa nota.
è andata così. Dopo un amore quarantennale e venticinque anni di lavoro accanto al marito Peter, Iris si è innamorata di un altro, proprio quando il coniuge ha raggiunto l´apice della carriera politica, diventando primo ministro del governo autonomo dell´Irlanda del Nord, in quanto leader del Partito Democratico Unionista (Pdu), ossia del maggiore partito protestante pro-britannico dell´Ulster. Anche Iris nel frattempo è entrata in politica: era deputato nelle file del Pdu. Ma poco prima di Natale ha annunciato a sorpresa il ritiro, citando stress mentali. Al marito deve avere spiegato meglio di cosa si trattava, perché mercoledì lui ha convocato una conferenza stampa a Belfast in cui ha candidamente confessato che: la moglie lo tradiva; la relazione è durata un anno e mezzo; il tradimento l´ha spinta a tentare il suicidio. «Il mio impulso immediato - ha detto il premier - è stato di lasciarla. Poi ho pensato a quello che è accaduto nel contesto di un matrimonio che dura da quarant´anni e ho capito che non potevo andarmene senza un genuino sforzo per salvare la nostra relazione. Amo mia moglie. Le sono sempre stato fedele».
Se fosse un film, perfino quei cuori di pietra dei giornalisti tirerebbero fuori i fazzoletti. Ma è la vita vera, e i cronisti non si sono inteneriti, ponendogli subito un´altra domanda: non pensa che a questo punto dovrebbe dimettersi? «Niente affatto», ha replicato il signor Robinson, «resto al mio posto». Nella vita pubblica, sottinteso, così come in quella privata: almeno per il momento. Anche Mrs. Robinson, del resto, era rimasta al suo fianco quando lui scontò una breve condanna carceraria negli anni Ottanta, per violenze contro i cattolici. In passato, la signora aveva suscitato scandalo per dichiarazioni contro l´omosessualità, definita «un abominio curabile solo con la psichiatria». Adesso è lei che dice di avere bisogno di cure: «Tutti stanno pagando a caro prezzo le mie azioni. Mi dispiace così tanto». In attesa dell´epilogo, con o senza lieto fine, una cosa è certa: gli scandali di sesso & politica, con primo ministro, moglie e tradimento, fortunatamente non sono tutti uguali.
ENRICO FRANCESCHINI
LONDRA

