Lug17th

Una radio per le donne in Cisgiordania

È stata inaugurata da pochi giorni Radio Nisaa, la prima emittente gestita da donne e indirizzata alle donne, con l’obiettivo di aprire un dialogo sulle pari opportunità nel mondo palestinese.
 
Non a casa, “nisaa” in arabo significa “donne”. Non poteva prendere altro nome un’emittente radiofonica gestita interamente da donne: dalla fondatrice Maysoun Odeh Gangat, già manager della prima stazione radio in lingua inglese della Palestina (Ram FM), a un gruppo di imprenditrici palestinesi, fino alle conduttrici.
Radio Nisaa FM è stata aperta a Ramallah il 20 giugno ed è la prima radio commerciale nata in Palestina per intrattenere e informare l’universo femminile. Sostenuta finanziariamente da Smiling Children, fondazione non profit britannico-elvetica, che vede prevalentemente donne nei vertici dirigenziali, la radio ha trasmissioni sia in inglese sia in arabo, e alterna momenti musicali a racconti di vita femminile.

“Nisaa tenta di andare oltre l’immagine stereotipata della donna palestinese, cercando di dare voce a un numero sempre maggiore di donne perché esprimano loro stesse attraverso storie e riflessioni” spiega Nisreen Awwad, che apre la programmazione mattutina con la rubrica Un buon caffè e presenta anche uno spazio quotidiano di un’ora sui giovani palestinesi in una stazione locale di Ramallah.

Il progetto è molto ambizioso anche nei contenuti.
“L’idea è di unire le donne al di là degli impedimenti fisici - dice la manager Odeh - creare ponti di comunicazione tra donne separate da muri e checkpoint. La società femminile palestinese è un mosaico diversificato e frammentato. Vogliamo entrare nelle case delle donne che vivono nelle aree urbane come in quelle rurali, della Cisgiordania come di Gaza e fare in modo che si confrontino e condividano le loro esperienze. Dando priorità a storie di donne, non solo in Cisgiordania e Gaza, ma anche a esperienze di donne palestinesi della diaspora, come per esempio la storia che abbiamo trattato di una donna palestinese che vive in Cile e che ha creato una fondazione per i diritti delle donne”.

Il tutto cercando di fare in modo che le ascoltatrici siano parti attive della costruzione del palinsesto settimanale, chiedendo un riscontro attraverso social network come facebook, twitter e il blog in homepage sul sito della radio, che può essere ascoltata anche in streaming e ha un programmazione musicale quotidiana che spazia da classici della musica araba e successi moderni, anche occidentali.
Cinque i cardini intorno a cui ruota l’informazione: salute, carriera, tecnologia, educazione e ambiente.
“Abbiamo anche intenzione - prosegue Odeh - di introdurre corsi di tecniche di giornalismo e radio giornalismo per rafforzare la partecipazione delle donne nel campo dell’informazione e della comunicazione”.

Fonte: www.kila.it 
 

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