Lotta alla violenza “culturale” contro le donne
Postato da Redazione alle 12:39 pm. Contenuto in: News
TORONTO - «Secondo la legge canadese tutte le donne e le ragazze hanno gli stessi diritti degli uomini e tale legge deve essere rispettata».
Lo ha dichiarato ieri il ministro dei Lavori Pubblici oltre che responsabile per la Donna Rona Ambrose nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri a Mississauga. Il ministro ha detto che il governo di Ottawa intende chiedere degli emendamenti al codice penale per rendere tale concetto molto più chiaro e approvare delle pene adeguate. L’iniziativa del governo federale vuole essere una risposta diretta a alcuni episodi che sono avvenuti in Canada e che hanno visto vittime delle ragazze di violenza familiare giustificata con motivazioni di carattere religiose o culturali. In particolare una ragazza di 16 anni Aqsa Parvez fu uccisa lo scorso anno dal padre, con la cooperazione del fratello, in quanto si era rifiutata di seguire le tradizioni culturali e religiose della propria famiglia. Il ministro ha invitato organizzazioni sociali, gruppi comunitari e singoli individui interessati alla risoluzione di questo problema a proporre progetti atti a sensibilizzare la popolazione canadese di qualsiasi gruppo etnoculturale su questo aspetto della legge. Il governo, ha detto il ministro, «si impegna a finanziare tutti questi progetti». Il ministro ha sottolineato più volte che «la violenza diretta alle donne e alle ragazze e conosciuta come delitto d’onore non è accettabile in Canada». Secondo Ambrose questo tipo di azione «è un atto criminale, un abuso di potere e un abuso dei diritti umani e ciò non può essere accettato». Secondo Ambrose si deve cominciare a combattere questo tipo di violenza alle radici e quindi con la sensibilizzazione a livello familiare. Il ministro ha ricordato che «le persone giungono in Canada per abbracciare i nostri principi e tutto ciò che di positivo il nostro Paese offre e noi siamo fieri della contribuzione di tutti coloro giunti in Canada da qualsiasi Paese del mondo e di qualsiasi cultura». Il ministro ha comunque proseguito «gli omicidi d’onore e le mutilazioni contro qualsiasi persona e per qualsiasi ragione non sono accettabili, soprattutto se fatte ai danno dei propri familiari». Nel novembre dello scorso anno il governo federale presentò un manuale di presentazione del Canada a tutti i nuovi immigrati e in questo, spiega una nota ministeriale, si diceva chiaramente che queste “pratiche barbariche” non erano accettate dal nostro governo e dalla legge canadese e quindi, prosegue la nota, Ottawa farà tutto il possibile per fare applicare la legge nazionale che ritiene atti criminali i delitti d’onore e le mutilazioni di genitali o qualsiasi altro tipo di violenza diretta soprattutto contro le donne. Ambrose ha detto che il governo federale ha già finanziato programmi atti a sensibilizzare la popolazione contro questo tipo di attività, ma ora ha deciso di intensificarla al fine di assicurarsi che tutti i cittadini canadesi, a prescindere dal sesso, siano tutti trattati allo stesso modo.
Fonte: www.corriere.com

