Manovra: Finocchiaro, colpiti redditi medio-bassi, donne e giovani
Postato da Redazione alle 12:51 pm. Contenuto in: News
Roma, 15 lug. - “E’ una manovra profondamente ingiusta che grava sui giovani italiani, sulle donne, sui redditi medio-bassi e non tocca i grandi patrimoni e le rendite”. Lo ha detto al termine delle votazioni per la fiducia alla manovra in Aula la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro. ”E’ una manovra recessiva - spiega - perche’ non ha al suo interno alcuna misura che riguardi gli investimenti, lo sviluppo, la crescita, la competitivita’ dell’Italia, che viene approvata con voto di fiducia infliggendo cosi’ un’ulteriore ferita ad un Paese gia’ molto provato da questa manovra economica”. La Finocchiaro puntualizza che il Pd non ha “mai messo in discussione la manovra ne’ il suo ammontare”, ma ha sempre ritenuto che “se bisognava salvare 25 miliardi di spesa, si poteva fare in un altro modo, cominciando a far pagare chi non lo ha mai fatto. Invece c’e’ anche una norma emblematica di questa finanziaria che e’ quella delle quote latte: coloro che hanno truffato lo Stato oggi vengono premiati. Si tratta di 67 imprese e per queste si e’ fatta una norma ad hoc - dice ancora la senatrice - mentre per i due milioni di giovani italiani che non lavorano, non studiano e non sono inseriti in un percorso di formazione questo governo non ha una parola o un pensiero”.
Quindi, rifacendosi alle parole di Tremonti che ha parlato di “austerita’ e rigore” in questa manovra, la Finocchiaro risponde che “non ci puo’ essere ‘austerity’ per chi guadagna 1.200 euro al mese e ci fa campare la famiglia e zero centesimi di contributo al Paese per chi ha straordinari patrimoni.
Quindi - aggiunge - rigore e austerita’ vanno bene, ma che i sacrifici siano spalmati in proporzione della ricchezza posseduta”. La presidente dei senatori del Pd chiama poi in causa anche il premier: “Le parole ‘austerita’ e rigore’ suonano bene quando c’e’ una responsabilita’ pubblica esercitata da una classe politica che da’ mostra di austerita’ e di rigore - dice - e non quando assistiamo a questo proliferare parassitario di combriccole che agiscono nell’ombra, che interloquiscono, condizionano, suggeriscono decisioni pubbliche all’ombra del potere del grande regnante - conclude - questo presidente Berlusconi a cui piace cosi’ tanto regnare tra cinguettii e applausi e non ha la voglia di governare veramente il Paese”. .
Fonte:www.agi.it

